Furti d’auto: perché serve una protezione a più livelli
La sicurezza dell’automobile non dovrebbe essere affidata soltanto alla chiusura delle portiere o all’antifurto installato di serie. Oggi esistono diverse tecnologie e soluzioni che permettono di rendere il veicolo meno vulnerabile e, soprattutto, di aumentare le possibilità di recuperarlo qualora venga sottratto.
La strategia più efficace consiste nel combinare diversi sistemi di protezione, intervenendo sia sul luogo in cui l’auto viene parcheggiata sia sul veicolo stesso.
Dal semplice parcheggio in un’area sicura fino ai dispositivi GPS e agli antifurti non visibili, ecco cinque soluzioni da prendere in considerazione.
1. Parti dal parcheggio: rendi l’auto meno esposta
Il primo elemento da valutare è spesso sottovalutato: dove viene lasciata l’auto.
Un veicolo parcheggiato per tutta la notte in una zona isolata è inevitabilmente più esposto rispetto a uno custodito all’interno di un garage, di un’area privata o di un parcheggio dotato di illuminazione e videosorveglianza.
Quando non è possibile utilizzare un garage, è preferibile scegliere, per quanto possibile:
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zone illuminate;
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aree frequentate;
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parcheggi custoditi o videosorvegliati;
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spazi privati con accesso limitato;
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posti auto facilmente controllabili.
Il posto auto può diventare un ulteriore livello di sicurezza
Per chi vive in un condominio o in un residence e dispone di un posto auto individuale, esiste anche un’altra possibilità: il dissuasore di parcheggio telecomandato.
Si tratta di dispositivi installati direttamente sul posto auto che possono essere abbassati o sollevati tramite telecomando. Il loro obiettivo principale è impedire che altri veicoli occupino abusivamente lo spazio riservato.
Ma c’è un vantaggio ulteriore: avere un posto auto delimitato e protetto può rendere più difficoltoso l’accesso non autorizzato al veicolo.
Prima di installarne uno è naturalmente necessario verificare le condizioni di utilizzo del posto auto e le eventuali disposizioni del regolamento condominiale.
2. Scegli un antifurto che non sia immediatamente individuabile
Quando si pensa a un antifurto, normalmente si immagina un dispositivo che emette un allarme o una sirena.
Esiste però un approccio differente: nascondere il sistema di protezione anziché renderlo evidente.
Il dispositivo utilizza un modulo elettronico che può essere integrato nell’impianto dell’auto. Una delle sue particolarità è il funzionamento del cosiddetto Lock Mode: il motore può avviarsi, ma l’acceleratore viene reso inattivo, impedendo di fatto la normale marcia del veicolo.
La logica è interessante: se il dispositivo non è facilmente individuabile, chi sta tentando di sottrarre l’auto potrebbe interpretare il comportamento anomalo come un problema tecnico, anziché capire immediatamente di trovarsi davanti a un sistema antifurto.
Una protezione discreta
Un antifurto invisibile per auto può quindi rappresentare un ulteriore elemento di una strategia di sicurezza più ampia.
Non va considerato come una soluzione universale, ma come un livello aggiuntivo di protezione da affiancare, quando opportuno, ad altri dispositivi.
3. Installa un GPS per sapere dove si trova il veicolo
Prevenire un furto è la priorità, ma bisogna anche considerare lo scenario peggiore: l’auto viene comunque portata via.
In questo caso può essere particolarmente utile un localizzatore GPS.
Questi dispositivi consentono, a seconda del modello e del servizio associato, di monitorare la posizione del veicolo e di ricevere informazioni tramite applicazione, piattaforma web o centrale operativa.
La possibilità di conoscere la posizione dell’auto può offrire un supporto importante alle operazioni di recupero e alle autorità.
È importante però ricordare che un GPS non impedisce materialmente il furto. La sua funzione è diversa da quella di un antifurto: serve principalmente a fornire informazioni sulla posizione del veicolo.
Per questo motivo, le due tecnologie possono essere complementari.
Prevenzione e localizzazione: una combinazione efficace
Un esempio di strategia potrebbe essere:
Affiancare le due funzioni consente di intervenire su due momenti differenti dello stesso problema.
4. Aggiungi una protezione meccanica
La tecnologia è importante, ma anche i sistemi meccanici continuano ad avere una loro utilità.
Un bloccasterzo, per esempio, rende immediatamente evidente che l’auto presenta un ulteriore ostacolo da superare. Il suo principale vantaggio è proprio la semplicità: non dipende da una connessione dati, da un’app o dall’alimentazione elettronica del veicolo.
Anche altri dispositivi possono essere valutati in base al modello di automobile e alle proprie esigenze.
Il principio generale è semplice: più livelli indipendenti di sicurezza sono presenti, più complesso può diventare il tentativo di sottrarre il veicolo.
Per questo una soluzione interessante può essere combinare:
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protezione meccanica;
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antifurto elettronico;
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antifurto invisibile;
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localizzatore GPS.
Naturalmente, qualsiasi sistema collegato all’impianto elettrico o elettronico dell’auto dovrebbe essere installato da un professionista qualificato.
5. Non dimenticare le chiavi: anche loro fanno parte della sicurezza
Le automobili moderne offrono sempre più comodità. Apertura senza chiave, avviamento con pulsante e sistemi keyless sono ormai presenti su moltissimi modelli.
Queste tecnologie, tuttavia, hanno introdotto anche nuove modalità di attacco.
Una delle tecniche conosciute è il relay attack, che sfrutta il funzionamento dei sistemi keyless per fare credere all’auto che la chiave si trovi nelle vicinanze.
Per questo è importante informarsi sulle funzionalità specifiche della propria automobile e sulle modalità previste dal costruttore per aumentare la sicurezza del sistema keyless.
Anche le abitudini quotidiane possono aiutare:
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non lasciare mai le chiavi nell’auto;
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evitare di lasciare oggetti di valore in bella vista;
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verificare sempre manualmente che le portiere siano chiuse;
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utilizzare le funzioni di sicurezza disponibili sul veicolo;
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conservare le chiavi in un luogo adeguatamente protetto quando si è a casa.
Sono piccoli accorgimenti, ma contribuiscono a costruire una protezione complessiva.
Qual è la combinazione migliore per proteggere l’auto?
Non esiste un unico dispositivo capace di rendere un’automobile completamente invulnerabile.
La soluzione più razionale è creare diverse barriere, in modo che il ladro debba affrontare più ostacoli.
Per esempio, un’auto parcheggiata in un posto privato potrebbe essere protetta da un dissuasore telecomandato; sul veicolo potrebbe essere installato un antifurto invisibile https://antifurtoautoinvisibile.it/; un GPS potrebbe fornire la localizzazione in caso di sottrazione; infine, una protezione meccanica potrebbe aggiungere un ulteriore ostacolo.
Il vantaggio di questo approccio è evidente: se una misura non fosse sufficiente, ne rimarrebbero altre.
La sicurezza dell’auto comincia prima del furto
Proteggere il proprio veicolo significa quindi ragionare su due aspetti distinti: prevenire il furto e aumentare le possibilità di recupero.
Il parcheggio in un’area sicura, il controllo dell’accesso al posto auto, un antifurto difficile da individuare e un sistema GPS possono svolgere funzioni differenti ma complementari.
La domanda giusta, quindi, non è soltanto “Qual è il miglior antifurto per auto?”, ma:
“Quanti ostacoli dovrebbe superare un ladro prima di riuscire a portare via la mia auto?”
Più la risposta è alta, maggiore sarà il livello di protezione complessivo.
Per conoscere più nel dettaglio il funzionamento del sistema citato in questo articolo, è possibile consultare il sito di Antifurto Invisibile.
